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		<title><![CDATA[IL CUORE IN AGRITURISMO ]]></title>
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		<description><![CDATA[CHECK UP CARDIOLOGICO E PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Sun, 19 Jan 2014 23:31:47 +0100</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[IL CUORE IN AGRITURISMO: la prevenzione cardiovascolare in agriturismo]]></title>
			<author><![CDATA[Dr. Giuseppe M. Saba]]></author>
			<category domain="https://www.lavecchiatrebbia.eu/blog/index.php?category=Medicina%2C_Cardiologia"><![CDATA[Medicina, Cardiologia]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_ug3"><p class="imTALeft"><span class="ff0 fs20">Quando mi è stato prospettato questo progetto, sono rimasto inizialmente perplesso.<br /><br />Medico cardiologo ospedaliero da sempre, negli ultimi anni responsabile della Struttura Semplice di Riabilitazione dell'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, ho sempre immaginato l'attività medica come svolgibile esclusivamente in ambiente ospedaliero.<br /><br />Tuttavia l'espereienza lavorativa in Riabilitazione Cardiovascolare degli ultimi anni, mi aveva già fatto comprendere come questa attività di prevenzione delle malattie cardiovascolari, dovendo avere una diffusione capillare, non dovesse, e non potesse, essere relegata alle sole strutture sanitarie, specie se ospedaliere, già impegnate in attività istituzionali di primaria assistenza e con risorse economiche in progressivo calo rispetto alla domanda di salute della popolazione.<br /><br />Domanda di salute proveniente da un aumento della vita media con conseguente aumento della popolazione anziana reso possibile dal miglioramento delle condizioni di vita attuali e dalla scienza medica capace di offrire sempre niuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche con conseguente cronicizzazione delle malattie. <br /><br />Tra queste le malattie cardiovascolari, che più di altre, hanno sicuramente beneficiato dell'effetto di &quot;life extension&quot; prodotto dalle innovazioni soprattutto tecnologiche e di innovazione chirurgica (pacemakers biventricolari, defibrillatori impiantabili, mitralclip, procedure di angioplastica, metodiche di ablazione, ecc..).<br /><br />Un sostegno importante di cui il SSN dispone per far fronte, da un lato, alla crecente richiesta di salute di una popolazione longeva, e, dall'altro, all'aumento dei costi delle metodiche diagnosticìhe, terapeutiche (farmacologiche e/o chirurgiche), &nbsp;è rappresentato senza, senza ombra di dubbio, dalla PREVENZIONE. <br /><br />PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE signfica intervento correttivo precoce sui fattori di rischio &nbsp;(stili di vita, disordini alimentari, patologie complementari) e precoce individuazione di condizioni patologiche in fase preclinica, prima dell'insorgenza di eventi irreparabili.<br /><br />Elemento ancora più importante, in termini di risparmio sanitario, sta nella consapevolezza attuale che la maggior parte dei fattori di rischio possono essere attualmente aggrediti, e modificati drasticamente, con un elemento terapeutico fino ad oggi trascurato: l'ATTIVITA' FISICA.<br /><br />Il concetto di ATTIVITA' FISICA, quale elemento terapeutico, da abbinare alle modificazioni di errati stili di vita e disordini alimentari, è stato da poco finalmente introdotto nell'armamentario terapeutico nell'ambito della prevenzione cardiovascolare (e non solo cardiovascolare). Basso costo, grandi benefici, e, cosa estremamente importante, ASSENZA DI EFFETTI COLLATERALI SFAVOREVOLI!<br /><br />Tuttavia, regola sempre valida ma ancor di più in medicina, il &quot;fai da te&quot; è assolutamente da sconsigliare: se infatti l'ATTIVITA' FISICA è da considerarsi una risorsa terapeutica, così come avviene per la comune somministrazione di farmaci, ad ogni soggetto corrisponde una adeguata somministrazione dell'esercizio fisico, affinché i benefici non si trasformino, paradossalmente in danni irrimediabili. <br /><br />La necessità di capillarizzare la PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE, attuale Cenerentola del SSN per mancanza di risorse economiche, e l'ipotesi di concretizzarla in un AGRITURISMO, ambiente sano, direi bucolico, senza lo stress derivante dalla sua attuazione in ambienti ospedalieri o in ogni caso con esso collegati, mi ha convinto ad abbracciare questo progetto.<br /><br />Condizione fondamentale era, dal mio punto di vista, la possibilità di <b>offrire prestazioni diagnostiche e cliniche qualitativamente dello stesso livello ospedaliero</b>.<br /><br />Il mio impegno, dunque nella realizzazione di questo servizio, è stato quello di mettere in atto tutte quelle risorse tecniche, professionali ed organizzative per cercare di offrire un servizio ad elevato profilo medico. <br /><br />L'utilizzo di tecnologie diagnostiche di vario tipo (dalle apparecchiature elettrocardiografice standard a quelle per il monitoraggio dinamico, dagli apparecchi ultrasonografici per ecografia a quelli per il monitoraggio pressorio ecc...) e l'impiego di risorse professionali mediche per quello che in medicina viene definito &quot;Counceling&quot; e cioè la messa in atto di tutti quei percorsi informativi ed educativi finalizzati alla comprensione e conseguente motivazione del soggetto a rischio cardiovascolare a mettere in pratica i provvedimenti necessari alla correzione del rischio cardiovascolare, è stato il mio precipuo compito e, credo di averlo assolto in modo pedissequo. <br /><br />Sarà ora compito di coloro che vorranno sperimentare questa nuova dimensione della &quot;salute&quot;, giudicare se questa iniziativa sarà destinata ad avere un futuro, permettendo così una maggiore diffusione della Prevenzione Cardiovascolare. </span><span class="ff0 fs20"><br /></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Jan 2014 22:31:47 GMT</pubDate>
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